P.A.-Factory Project: l'innovazione del Comune al servizio delle Imprese e del territorio

Benvenuti nella pagina dedicata a P.A.-Factory.

 

Questo progetto è un modello economico-urbanistico che ho sviluppato grazie all'esperienza maturata in questi tre anni come Responsabile Urbanistica e Territorio del Partito Democratico provinciale di Treviso. Grazie a questo ruolo ho potuto organizzare e partecipare a molti incontri, “lezioni” su come affrontare problematiche urbane ed ambientali, tutto questo svolto da  relatori di fama internazionale, tecnici e professori universitari di indiscutibile preparazione.

Gli Enti Locali e le Imprese sono da qualche tempo sono impegnati al mantenimento ed all’incremento delle rispettive attività: il numero dei cittadini, la qualità dei propri servizi e il numero di prodotti. Tutto questo è di difficile attuazione vista la fase di decrescita finanziaria e con il conseguente calo della demografia, dell'occupazione e dei tributi locali.

Dall'inizio della crisi, 2008, i produttori di politiche pubbliche ed operatori di categoria delle imprese private si interrogano su come arrestare ed invertire questo processo.

Una via possibile potrebbe essere quella di ripensare e ridisegnare l'offerta dei servizi dell'ente locale a favore delle imprese del territorio attraverso lo sviluppo integrato di un progetto che vada a ricoprire a 360° il rapporto tra pubblico e privato, partendo proprio del sistema offerto dallo Stato.

Oggi i soggetti sopra menzionati si offrono al mercato e come tutti i sistemi hanno il bisogno di adeguarsi ed indirizzare progetti e servizi altamente qualitativi, ossia dotarsi di valide tecniche gestionali e organizzative. È tempo che il mondo della politica adotti dei ragionamenti di natura della gestione, che produca una semplificazione normativa e tecnica, che ci faccia uscire dal pantano burocratico. Allo stesso tempo però sappia indirizzare le proprie politiche pubbliche per la crescita e la competitività locale ed internazionale, sia di aziende già permanenti e di quelle nuove, fatte da giovani volenterosi.

Proprio P.A.-Factory vuole essere un'occasione per continuare le politiche di raggruppamento che da anni sono in discussione, in altre parole il processo di unione e di fusione dei comuni e, dalla parte del privato, la creazione di nuove reti d’impresa, entrambi strutture importanti per la razionalizzazione delle spese, pubbliche e private, per gli acquisti attraverso delle economie di scala.


Attraverso il “fare gruppo” sarà possibile avere più forza per accedere ai Fondi europei 2014-2020.
Questo progetto sarà un sistema di monitoraggio e rivalutazione del patrimonio immobiliare, pubblico e privato, attraverso una mappatura organizzata della capacità ricettiva delle strutture lasciate vuote per colpa della crisi economica. 

Lo sviluppo è inteso come locale, quindi la capacità di ogni singolo "municipio" di controllare il proprio territorio attraverso una governance di politiche veramente efficace e diretta. 
L'intraprendere una strada più capillarizzata che vada a sopportare le micro e medie imprese, patrimonio economico tipicamente italiano, attraverso un processo autofinanziato in voci di bilancio comunale appositamente create, servirà alla creazione di nuovi posti di lavoro, dall'alta formazione tecnica al settore primario innovativo.

Secondo me, questa è la strada migliore per combattere parte della crisi urbana, intesa anche quella povertà introdotta nelle piccole realtà locali. Questi fattori rappresentano, non solo la perdita di economie finanziarie, ma anche il motivo della piaga dell'emigrazione giovanile.
Oltre che al processo di sviluppo e creazione di nuove attività produttive, P.A.-Factory pensa a mantenere nel territorio quelle già presenti.

Il processo di questo modello non tralascia la volontà di rendere attivi altri enti di competenza, come centri di ricerca privati e Poli universitari.
Una grande importanza è data anche alla capacità di raccolta fondi da parte dei privati cittadini attraverso degli strumenti di crowfunding e social lending, così istituendo il microcredito per le imprese, che può essere maggiormente controllato, sia dalla parte politica locale sia dai cittadini stessi, creando così un sistema di massima trasparenza.

 

Per chi volesse approfondire questo progetto, può contattarmi al cell. 3387115422  o scrivermi una e-mail: mail@oscarborsato.it