Barriere sensoriali: una nuova legge veneta per l’inclusione sociale - un rinforzo ai PEBA

  • Posted on: 19 March 2018
  • By: Oscar Borsato

Le barriere sensoriali, come quelle architettoniche, sono quelle limitazioni che impediscono (ad una persona con determinate invalidità al sistema uditivo, visivo, comunicativo o di linguaggio come nei disturbi generalizzati dello sviluppo o con altre patologie del sistema nervoso centrale), la piena inclusione sociale, la fruibilità e mobilità in tutti i luoghi, pubblici o privati, in funzione al DM 236 del 1989 e il DPR 503 del 1996.
Il Consiglio Regionale del Veneto, in data 15 febbraio 2018, ha approvato la Legge regionale n.11 “Disposizioni per l'inclusione sociale, la rimozione delle barriere alla comunicazione e il riconoscimento e la promozione della lingua dei segni italiana e della lingua dei segni italiana tattile”.
Questa nuova normativa, nata da due progetti di legge, il 212 e il 220, è stata ampiamente condivisa da tutto il Consiglio Regionale. Essa ha lo scopo di dare pari dignità sociale e l’uguaglianza come sancito dall’art.3 della Costituzione Italiana, in ottemperanza delle tutele e dei principi previsti dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilità.
I destinatari sono tutte le persone sorde, sordocieche, con disabilità uditiva in generale, con deficit di comunicazione o di linguaggio come nei disturbi generalizzati dello sviluppo o con altre patologie del sistema nervoso centrale e comunque non collegate alla sordità e le loro famiglie.
Molti gli interventi ed ambiti dell’azione regionale, che vanno dalla “prevenzione e alla cura della sordità e della sordocecità”, alla sperimentazione in logopedia, attraverso l’azione e il supporto allo studio, tutto questo per l'abilitazione linguistica orale precoce e per apprendere la LIS o la LIS tattile, due funzioni di linguaggio.
Questa nuova legge regionale può essere inserita in un disegno generale più complesso per quanto riguarda l’accessibilità della città, ovvero può essere inclusa come rinforzo al PEBA -Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche-uno strumento obbligatorio in ogni Comune, secondo l’art.8 della Legge regionale 12 luglio 2007, n. 16 e predisposto dalla DGR n.842 del 31 marzo 2008. Difatti l’ultima norma in esame condivide alcuni criteri universali per la mobilità con il PEBA, cioè entrambi sono volti a garantire l'accessibilità e la visitabilità di edifici pubblici e di spazi urbani. Nello specifico, la LR 11/2018, prevedere l'accessibilità dei mezzi di trasporto pubblico, utilizzando “forme di comunicazione e informazione adeguate”, “le pari opportunità e l'accessibilità ai luoghi di lavoro” e l'accesso ai servizi sanitari, in particolare ai servizi di pronto soccorso e ai servizi sociosanitari e in generale l’accesso a servizi di pubblica utilità, criteri questi riconducibili a quanto menzionato nell’intervista di presentazione dei PEBA dell’allora Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi durante un convegno dell’ANMIC a Verona il 14 luglio 2008.
Questa convergenza di visione andrebbe a beneficio di tutta una comunità, ivi compresi i risvolti di natura turistica, in particolare nei punti di forte assembramento di persone, come ad esempio le stazioni ferroviarie e gli aeroporti.
Proprio questi argomenti verranno trattati, sabato 26 maggio 2018 a Verona, un convegno dal titolo “Rigenerare città e territori attraverso l’integrazione dei Peba”.