Tra poche idee e ben confuse, mettiamoci pure il “cemento responsabile”

  • Posted on: 16 June 2018
  • By: Oscar Borsato

La politica di questi tempi oramai non mi stupisce più, si sta radicando una “restaurazione” del passato che poco identifica la necessità attuali, delle persone e dei luoghi.
La notizia, o meglio, la serie che è possibile leggere sul nuovo Sindaco di Treviso Mario Conte sono tragicomiche, un sentimento tale che non posso credere che siano veritiere, quanto sono assurde, nei tempi e nei modi.
La notizia di oggi ha dell’incredibile, decenni di riflessioni sulla dispersione edilizia buttati via, tant’è che è bastata l’invenzione di un nuovo termine per identificare lo spreco di territorio, per l’appunto basta “consumo di suolo zero” che sarà sostituito con “cemento responsabile”. Da quanto si può leggere, il motivo di questa nuova coniugazione sta nel fatto che, visto l’impossibilità di bloccare il nuovo edificato, meglio definirlo come “responsabile”. Ma da chi può essere definito con esattezza il quantitativo massimo di responsabilità che deve il cemento? Mentre il consumo di territorio zero è un segno educativo, che da la percezione di un arrivo al rispetto massimo della materia primaria prodotta dalla natura, in questo caso possiamo “responsabilmente sprecare il suolo”.


La lingua italiana però si presta a sfaccettature varie, e quel neologismo lo declinerei in responsabile con l’intento di essere colpevole. La consapevolezza di distruggere:
- ulteriormente la zona periurbana della città, invadendo la campagna;
- di aumentare il micro clima cittadino;
- di educare la cittadinanza che il cemento non ha fine;
- di svuotare ulteriormente il centro città.

Questo, da quanto si evince, è un punto di arrivo ancora incerto, di chi, a mio malincuore, di governo della città non ha capito nulla, equilibrare le situazioni complesse di un ambiente cittadino non può essere fatto a suon di battute, come se lo spreco delle risorse territoriali fosse un sotto capitolo da non prendere in considerazione.
Treviso in questi anni aveva rialzato la testa sulla qualità delle città, confermandosi, secondo uno studio de Il Sole 24 Ore, al 20 posto a livello nazionale, fattore che presumo sia il picco, perché con le nuove vedute amministrative la vedo molto dura.

Il partito del Cemento è tornato a Treviso.