AGENDA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO E DELL’URBANO DELLA MARCA TREVIGIANA

OBIETTIVI, PROPOSTE ED OPPORTUNITA’
L’ “Agenda Urbana della Marca”, in linea con quella Nazionale proposta dall’Agenzia per la Coesione sociale  è un documento che individua i temi fondamentali di sviluppo nel quale vengono individuate le priorità a sostegno delle Città che riguardano in particolare la povertà, la segregazione spaziale e sociale, il cambiamento demografico e l’utilizzo delle energie rinnovabili. Inoltre si è voluto integrare il presente lavoro con delle programmazioni derivanti proprio dall’ANCI.

Parole chiave: Economia Circolare – Energia – Ambiente Urbano – Governo del Territorio – Pianificazione – Living – Mobilità locale – Sociologia e demografia – Marketing territoriale – Nuove geografie urbane – Europa.

In chiave di sviluppo dei territori della provincia di Treviso, visto anche lo sguardo europeo del nostro Partito, si è posto in come elemento portante la centralità della dimensione urbana nella politica di coesione 2014-2020 in riferimento al Patto di Amstedam, col fine di produrre nelle aree urbane delle azioni Integrate per lo Sviluppo Urbano Sostenibile.

Il documento del trattato europeo sopra menzionato sviluppa i seguenti temi fondamentali: Inclusione dei migranti e dei rifugiati, qualità dell’aria, povertà urbana, housing, economia circolare, adattamento ai cambiamenti climatici, transizione energetica, mobilità urbana, transizione digitale, acquisti pubblici, lavori e competenza nell’economia locale, uso sostenibile del terreno e soluzioni eco-based.

Come si legge nella pagina dell’Agenzia italiana, “il Programma Operativo Nazionale dedicato alle “Città metropolitane” risponde a molteplici esigenze e a sollecitazioni dei percorsi di policy europea e nazionale tra cui:

    •    la centralità delle Città nell’agenda europea di sviluppo sostenibile e coesione sociale, sostenuta dal Parlamento Europeo, dal Comitato delle Regioni e dalla Commissione europea;
    •    la concentrazione nelle grandi aree urbane di questioni urgenti di sviluppo e coesione;
    •    il disegno di riforma costituzionale e amministrativa per l’istituzione delle Città metropolitane che assegna un ruolo sempre più importante ai Sindaci dei grandi Comuni;
    •    l’esigenza di rafforzare il ruolo delle istituzioni di governo urbano come soggetti chiave delle strategie di investimento e del dialogo interistituzionale”.

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, il PON Metro si focalizza esclusivamente sui primi due driver previsti per l’Agenda urbana nazionale con i fondi comunitari 2014-2020, quindi uno sguardo speciale sarà dato anche alla programmazione delle politiche dei FONDI COMUNITARI 2014-2020, quelli di gestione diretta dalla Commissione Europea.

Uno sguardo importante, data questa programmazione, sarà data anche a quella regionale dell’Agenda urbana dei Programmi Operativi Regionali, quindi nei campi di azione dell’OT3 “Competitività delle imprese”, dell’OT5 “Clima e rischi ambientali” e dell’OT6 “Tutela dell’ambiente”.

Ruolo determinante e attivo, in tutte le programmazioni territoriali da parte governativa, è sempre stato l’organo associativo degli enti locali, ANCI, il quale è l’attore amministrativo più autorevole nel fotografare le dinamiche quotidiane degli sviluppi delle varie complessità nella gestione dei territori.

Quanto organizzato sarà condiviso con le varie Commissioni competenti istituite da questa Segreteria Provinciale del Partito Democratico.
    1.    Quadro di partenza: criticità e emergenze, questioni aperte a livello provinciale
    •    pianificazione dell’Assetto del Territorio parcellizzato (i Comuni non dialogano tra loro)
    •    spopolamento dei nuclei urbani, in prevalenza quelli nelle aree montane
    •    aumento delle zone residenziali sfitte
    •    aumento chiusure dei negozi locali nei paesi e città
    •    crescente aumento e chiusure dei poli commerciali
    •    piattaforme industriali / produttive non utilizzate (capannoni vuoti)
    •    ammodernamento dell’urbanistica delle città
    •    riqualificazione delle caserme dismesse
    •    microclima urbano in aumento
    •    consumo di suolo interno ed esterno alla città
    •    crescenti bisogno di spazi aggregativi
    •    errata pianificazione del comparto urbano
    •    adeguamento del carico fiscale locale
    •    necessità di uniformare e valorizzazione i territori lungo le ciclovie (es. Monaco Venezia)
    •    accorpare i territori / amministrazioni per l’utilizzo di fondi regionali ed europei

    2.    Piano delle idee: proposte e soluzioni da sviluppare nel corso del mandato in relazione al Quadro di partenza (a)
    •    PAT Intercomunali
    •    azioni di marketing locale per lo sviluppo di attività (anche micro)
    •    riformulare una fiscalità locale per il contenimento del consumo di suolo
    •    reti d’impresa per lo sviluppo locale e la salvaguardia del territorio

    3.    Azioni e iniziative: in riferimento all’idee del Piano di lavoro (b) interventi operativi da organizzare a livello provinciale
    •    incontri pubblici
    •    meeting informativi e formativi per i militanti e simpatizzanti
    •    scrittura di emendamenti legislativi ai consiglieri comunali, regionali e parlamentari
    •    proposizione di una regia dell’agenda urbana veneta (sollecitare il PD regionale)

    4.    Collaborazioni interne: altre deleghe e altri livelli (Circoli, regionale, etc.) del Partito da coinvolgere
Circoli, Regionale e Nazionale

    1.    Collaborazioni esterne: associazioni, gruppi, comitati da contattare per realizzare Azioni e iniziative (c)
    •    Associazioni di categoria,
    •    società civile,
    •    professionisti
    •    professori universitari
    •    ANCI e ANCE;
    •    Parrocchie;
    •    Amministrazioni locali, a partire dal capoluogo

 

 

 


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